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Ritorno
in pompa magna per i romani IV Luna, dopo il grandioso album uscito ad
inizio 2004 intitolato “D’Incanto”, con un nuovo EP autoprodotto composto di
quattro tracce a nome “Anteroom”, anticipo di quello che sarà il prossimo
full lenght della band, ovvero “Red Room”.
Metalwave
(ago.
2006) I IV Luna
provengono dalla capitale e ci propongono un progressive metal alquanto
eterogeneo che prende ispirazione dalla scena italiana anni settanta così
come da quella nata la scorsa decade fino a terminare con quella attuale.
Con ciò l’ascoltatore non deve spaventarsi e aspettare che il gruppo
riproponga pedissequamente stilemi già adoperati in precedenza da altre
band; qui ci troviamo al cospetto di una formazione che ha dodici anni di
carriera alle spalle, oltre che due full-lenght ed un EP ed è in procinto di
dare alle stampe un nuovo lavoro intero, e che presenta una personalità ben
definita. Inoltre, a differenza delle incisioni precedenti il cantato non è
più in italiano, almeno non soltanto, ed i nostri si cimentano, con
successo, nel cantato in lingua inglese. Atmosfere plumbee sono presenti in
tutte le tracce, ma mai noiose o pesanti da digerire; l’unico risultato a
cui si giunge è un certo flavour malinconico che non rende la canzone
scontata. I primi due pezzi hanno quest’andatura lenta e simile con
soluzioni vicine ai Tool ma con risultati meno claustrofobici;col terzo ci
si cala nel bel mezzo degli anni settanta, restando sempre nella nostra
penisola, con sonorità vicine al Banco del Mutuo Soccorso. Il tutto si
conclude con un episodio più easy ma dalla classe inconfondibile; Insomma,
per quanto mi riguarda, con questa recensione ho conosciuto il mondo dei IV
Luna e aspetto con ansia il lavoro intero per appagare l’appetito che mi ha
scaturito: da possedere!
Unprogged
(feb.
2007) L'ago della
bilancia pende ancora una volta a favore dei IV Luna, dopo le passate
avventure positivamente accolte dei full-lenght “Libera Mente” (2000) e
“D'Incanto” (2004). Sul terreno EP giungiamo invece a tre con questo “Anteroom”,
'hors d'oeuvre', riportano scherzosamente i nostri musicisti romani, di
quello che sarà il più consistente “Red Room”. Affermazione a conti fatti
tutt'altro che oggettivizzabile dato il crogiolo di influenze che l'EP serba
sapientemente dentro di sé: l'impalcatura di granitico heavy, molto in voga
nel prog italiano più duro, sorregge degnamente un'atmosfera, a tratti dark
e gotica (Opeth e seguaci italiani vari), in altri frangenti post-metallica
(esclusivamente Tool), stretti in un saldo abbraccio progressive metal. E i
IV Luna si destreggiano maledettamente bene, senza incespicamenti,
scorrevoli dall'inizio alla fine: notevole la prova del drummer Alex
Giuliani, perfetto tanto per i passaggi di crudo metal, quanto per quelli
morbidi e riflessivi (pochi, a ben vedere, ma non che ve ne sia uno di
fievole intensità!), con una dose di geometria che in poche band è davvero
apprezzabile – e i IV Luna sono una di queste. In più di un'occasione mi è
parso di sentire l'eco di Anders Kobro dei Green Carnation. Il banco
promuove a pieni voti anche gli altri tre ragazzi, con un basso, il cui
apporto viene fin troppo sottovalutato nell'heavy-prog, finalmente alla
ribalta grazie anche al bel lavoro di produzione. Nella media invece il
contributo vocale, il giudizio positivo sul quale è alimentato in larga
parte dalla resa in, ironicamente, “La Tua Voce”, tra l'altro anche l'unico
dei quattro brani a lasciare un buon momento di requia dal forsennato
incedere dell'EP. Da segnalare infine l'autoplay del CD, che permette, tra
le altre cose, di leggere i testi, tuffarsi nella discografia, consultare la
biografia, guardare i live-videos inerenti i IV Luna, il tutto attraverso la
comoda apertura di una pagina web in locale (nessuna connessione ad internet
richiesta, dunque). Qualcosa indubbiamente apprezzabile sia, su un piano
particolare e di contenuto, dai più curiosi e gli addetti stampa, sia, su
quello più generale della presa di coscienza di quanta cura é stata infusa
in un EP promozionale, da chiunque si sia anche solo appena accostato al
lavoro. I capitolini
IV Luna si rifanno vivi con questo Anteroom, promo-cd che è un
assaggio di quello che potrebbe essere il loro ultimo lavoro Redroom, se
solo riuscissero a trovare una casa per pubblicarglielo. Sebbene io non
mastichi affatto questi stili, devo dire che lasciare nel limbo una band
come questa è un vero delitto! I nostri hanno alle spalle due album (Liberamente,
autoprodotto nel 2000; D'incanto, Blond Records, 2004) che hanno
riscosso ottimi apprezzamenti da parte della critica, consentendo loro di
poter portare la loro musica dal vivo in giro per l'Italia. Certamente però
manca un supporto adeguato da parte di una casa discografica.
rate/voto: 4/5 Pochi secondi
di “Anteroom” e già capisci di essere capitato in posto fuori da qui e
lontano anni luce dal quotidiano.
Towards the end of this
Summer, I received IV Luna’s latest album, a promotional enhanced EP
entitled Anteroom. Upon listening to it, I found it to be very eclectic yet
accessible progressive music that combines aspects of rock, gothic and doom
metal. From my limited exposure, I would say this band sounds like a mixture
of old and new ideas of the Italian Progressive scene. These ideas are in
every song but mostly in the song sung in Italian called La Tua Voce. The
way vocalist Miki Chesso delivery the vocals, you’re not so turned off by
the language. Entrate Parallele (nov. 2006) rate/voto: 6.5/10 Professionalità, è questa
la prima parola che mi è venuta in mente prendendo in mano il cd dei IV
Luna. “Anteroom” è autoprodotto dalla band stessa, eppure sfoggia una
produzione piuttosto buona, una copertina intrigante ed un packging di tutto
rispetto. Non è questo l’aspetto fondamentale su cui basare il giudizio di
un disco, ma sicuramente un buon aspetto può aiutare a farsi notare.
Fortunatamente non c’è solo fumo quando si parla di IV Luna, ma anche
l’arrosto è bello sostanzioso. Vampster (nov. 2006) Eine ungewöhnliche
Stilmischung wird von der italienischen Formation IV LUNA praktiziert. Die
seit zwölf Jahren fast unveränderte Band schichtet auf ihrer EP "Anteroom"
nicht nur Doom und Gothic Metal aufeinander, sondern stapelt darauf auch
noch etwaige locker flockige Rock-Elemtene und verschnürt das Ganze mit
progressiven Seilen. Das Ganze klingt mitunter ziemlich interessant. Auf der
anderen Seite klingt es aber auch paradox, wenn zu rockig fröhlichen
Grundmelodien jammernde Vocals Verzweiflung zu erzeugen versuchen. Im
Gegensatz zum vorherigen Album, "D´incanto", bieten IV LUNA jedoch ein
gehobeneres Maß an Abwechslung. Dass erzwungen klingende disharmonische
Passagen wie in "Realize" nicht unbedingt hätten sein müssen, um sich das
Etikett "Progressive" umhängen zu können, sollte aber auch erwähnt sein.
Ansonsten erfüllt jedes der vier Lieder gewisse Trademarks: von leichtem
Doom in "Mild September" über Gothic-Ballade ("La Tua Voce") bis hin zu
legerem Rock ("Red Room"). Der Gesang schwankt zwischen belegter, aber nicht
allzu tiefer Rocker-Stimme, hohen 70er-Doom Vocals und Italo-Pop-Stimmchen.
Die einzige Konstante ist das doch gemäßigte Tempo und die fehlende Härte. Questo Ep dei
romani Quarta Luna ha semplicemente il compito di tastare il terreno per il
prossimo lavoro che si chiamerà Red Room, mentre l’ep in questione è
intitolato Ante Room. Truemetal (ago. 2006) rate/voto: 68/100
I romani IV Luna sono
una formazione attiva ormai dalla metà degli anni novanta, con alle
spalle due full-length (Libera Mente e D'Incanto) e due ep,
che presenta nel 2006 Anteroom, ep che precede l'uscita
del prossimo disco, intitolato Red Room.
Descrivere a parole la musica dei IV Luna non è affatto semplice, dal momento che ci troviamo di fronte a una proposta interessante e abbastanza complessa, in cui vengono miscelate diverse influenze musicali, andando dal prog italiano anni '70 alle espressione più recenti proprie di questo sound, inserendo anche una buona componente gothic, heavy classico, oltre a spunti metallici più moderni. Il tutto però reso in modo molto equilibrato, privo di forzature, senza sbilanciare le quattro canzoni presenti, grazie alla cura con cui sono arrangiati i brani di Anteroom e a un songwriting pulito, che presenta via via tutte le sfaccettature dei IV Luna senza però prevalere sull'andamento crepuscolare dei brani, ricchi di melodie eleganti e malinconiche. Altro fattore da lodare è la buona personalità del combo romano, che riesce ad infondere alla propria musica qualcosa di personale, trasformando i richiami ai generi da cui i nostri hanno tratto ispirazione in qualcosa di funzionale per lo svolgimento delle canzoni. Ogni brano racchiude un diverso aspetto della musica dei IV Luna, partendo dall'opener Mild September, in cui le pulsioni prog e gothic si fanno strada in modo discreto ma efficace, o dalla seguente Realize, a mio avviso il brano migliore, in cui i Tool di Aenima sembrano aver insegnato qualcosa ai nostri (specialmente per il riff portante della strofa e il mood generale, riconducibile a grandi linee a Eulogy...senza prendere alla lettera il paragone però). Segue poi La tua Voce, unica canzone cantata in italiano, delicata e struggente, concludendo con Red Room, la più vigorosa del lotto, forse il brano meno personale, in cui le influenze sono più facilmente definibili. Un dischetto dal layout professionale e ben prodotto, che rivela una band con buone capacità che sta cercando la migliore via per esprimersi e farsi apprezzare per il proprio valore. Sperando che i buoni propositi custoditi in Anteroom vengano confermati col prossimo disco Red Room (a tal proposito la cover dell'ep è quanto mai indovinata). (Stefano Risso) Metal Hammer (giu. 2006)
Vengono da
Roma ed hanno la mania della tecnica. "Anteroom" è il terzo lavoro dei
IV Luna, prima del full-lenght ufficiale. I nostri sono cresciuti con il
prog italiano (Area, Banco Del Mutuo Soccorso) e negli ultimi anni lo
hanno impregnato di chitarre elettriche che a volte fanno venire in
mente le strutture cangianti e cervellotiche dei Pain of Salvation ("La
Tua Voce").
Fra rock e prog, i IV Luna si muovono discretamente all'interno di un genere a loro familiare, che sanno manipolare secondo la loro volontà: "Red Room" contiene tutta l'energia di una band che ha le capacità per proseguire dignitosamente il proprio cammino artistico... Bravi! (Rosario Leo) Ondalternativa ( mar. 2006) rate/voto: 4.5/5
Più ascolto i lavori dei IV
Luna e più rimango spiazzato dalla bassa qualità dei lavori che ci
vengono propinati giornalmente in ambito metal. Questi ragazzi di Roma
infatti da dieci anni vanno avanti con una proposta interessante e
personale come mai ne abbiamo avute in Italia e nonostante tutto si
trovano al momento senza contratto
Circoscrivere la musica dei IV Luna in un genere prestabilito è arduo per qualsiasi recensore credo, qualcuno potrebbe anche cimentarsi nell’affibbiare loro qualche etichetta, ma così facendo limiterebbe il campo alle emozioni che la loro musica sa dare. Elementi prog si sposano infatti al doom e non mancano certo rimandi al metal moderno (mi viene da pensare ai Tool), ma ciò che colpisce della band è il suono tanto particolare da risultare unico. Vi sembreranno parole esagerate, ma vi invito ad ascoltare il lavoro alle chitarre di Laki Chessa per capire cosa intendo. Questo “Anteroom” è un semplice antipasto del nuovo full-lenght in preparazione, atteso per la fine del 2006, ma già mostra come il sound dei romani si sia evoluto dai tempi del già ottimo “D’Incanto”. La differenza più palese sono i testi in inglese dopo due album cantati interamente in italiano (e vi assicuro cari esterofili che i testi dei IV Luna sono poesie allo stato puro, musicali ed avvolgenti come pochi), ma anche e soprattutto le varietà di registro adottate da Miki Chessa, che spaziano dal simil-growl di “Mild September” alla calda voce pulita di “Realize” fino alla potenza sprigionata in “Red Room”. Quattro musicisti capaci, maturi e creativi che sanno tirar fuori il meglio dal loro strumento, quattro brani strutturalmente ineccepibili (dove la sezione ritmica composta da Giacomo Citro e Alex Giuliani dà prova di consistenza e precisione cristallina), quattro gemme musicali che fanno salire l’attesa nei confronti di “Red Room” (questo il titolo del full-lenght) … non si potrebbe descrivere altrimenti questo “Anteroom” ! Speriamo che trovino un contratto a breve, in modo che possano avere la giusta visibilità che meritano … e magari all’estero smetteranno di vedere l’Italia come fabbrica di band epic-symphonic-power-metal. (Spreka) Sensorium (mar. 2006) Ai IV Luna dovrebbero approcciarsi tutti coloro i quali vivacchiano musicalmente snobbando gran parte delle recenti produzioni in ambito progressive metal, tacciandole per impersonali. Con la mente al progressive italiano anni '70 e lo sguardo rivolto al futuro, i IV Luna decidono intelligentemente di impiegare le indubbie capacità tecniche alla ricerca di una propria autonomia musicale, piuttosto che inanellarsi in virtuosismi strumentali fini a se stessi e poco fruibili dal comune ascoltatore. Dopo aver utilizzato la lingua italiana per le precedenti pubblicazioni su lunga distanza, "Libera Mente" del 2000 e "D'Incanto" del 2004, i quattro brani componenti l'Ep "Anteroom", primo contatto del gruppo con Sensorium, sono in lingua inglese, ad eccezione di "La Tua Voce", dal testo decisamente poetico, toccante a livello delle migliori parole scritte dal Banco Del Mutuo Soccorso, giusto per restare in tema. Da buon Ep promozionale, i brani contenuti vanno a mostrare nella maniera più ampia possibile le potenzialità della band. "Mild September", in apertura, dal rasserenante refrain chitarristico, "Realize", con le sue aperture tipicamente progressive, "La Tua Voce" ed in chiusura "Red Room", il brano nel quale emerge la maggiore aggressività. Salvo fraintendimenti, da quanto risulta dalla biografia, i IV Luna avrebbero si' a disposizione materiale sufficiente per un intero album, ciò che ancora mancherebbe è un'etichetta disposta ad investire su di loro. In bocca al lupo ed arrivederci ai IV Luna, ci auguriamo in occasione della pubblicazione del full-lenght. (Stefano Serati) |